Articolazioni Periferiche

Fase Acuta

Con la categoria Articolazioni periferiche abbiamo voluto indicare piedi, mani e caviglie, ovvero segmenti corporei composti da tanti piccole parti, numerosi tessuti, ed articolazioni e connessioni spesso minuscole e fragili.
La fase acuta è determinata da traumi, sovraccarichi e per portare l’esempio, forse il più classico per gli sportivi, da distorsioni. Naturalmente in questa prima fase un’indicazione tipica è il protocollo PRICE (o il suo aggiornamento POLICE), obiettivi dichiarati il contenimento dell’edema e la riduzione del dolore. Chiariamo anche che un’indagine per imaging (RX

soprattutto) deve escludere fratture che altrimenti consigliano una vera e propria fase di “bloccaggio” della zona attraverso tutori o gesso. Si consiglia quindi di utilizzare crioterapia, meglio sotto forma di crio-compressione o una nueromodulazione in modalità drenante in queste primissime fasi ed ancora per contrastare il dolore la laserterapia tenendo comunque sotto controllo le potenze utilizzate.
Abbinare un massaggio o dei piccoli esercizi può essere indicato anche in fase acuta ma senza uso di strumenti per la forza.

Fase Sub Acuta

Se hai cliccato su una mano , un piede o una caviglia, stai valutando patologie a carico di segmenti corporei composti da tanti tessuti, articolazioni, piccole parti che vanno incontro a rotture, infiammazioni, dolori persistenti e necessità di rieducazione.
Nel caso si voglia trattare con successo questi distretti non si può prescindere da una valutazione corretta spesso frutto anche di un’indagine per imaging, ma resta in ogni caso necessario lavorare per gradi sia con terapie fisiche, contro dolore e infiammazione che con trattamenti manuali per ricondurre a mobilità soddisfacente che con esercizi in progressione.

Sono indicati trattamenti con tecarterapia, ma anche per le dimensioni dell’area e per gli effetti antinfiammatori con laserterapia o con onde d’urto, mentre anche nella fase sub-acuta possono essere efficaci gli effetti drenanti di una cryopressoterapia.
Sarà invece utile fin da questa fase agire sul rinforzo muscolare e sulla propriocezione, in questi casi possono venirci in aiuto soprattutto per l’arto inferiore, ma non solo.

Fase Cronica

Quando le nostre estremità portano conseguenze di lungo periodo, o nell’invecchiamento subiscono alterazioni importanti l’infiammazione cronica e i dolori persistenti sono particolarmente complicati da affrontare e causano inefficienza nel paziente.
Il trattamento conservativo si basa soprattutto sulla riduzione del dolore ma anche su un ripristino della funzione e quindi dell’attività.

Sono indicati trattamenti con spiccata energia sia per gli effetti antinfiammatori ed anche, almeno parzialmente, rigenerativi quali onde d’urto (anche e meglio focali), laserterapia ad alta energia campi elettromagnetici pulsati o sistemici come la magnetoterapia.
Queste terapie devono essere associate il prima possibile con esercizi di rinforzo e di propriocezione o di gesto specifico come la camminata.